Rassegna storica del Risorgimento

1849-1851 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; SICILIA
anno <1924>   pagina <786>
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- I.UMI.I rovti* là tutto

* Ieri questi atti per qi L-Inghilterra - ili bisogno di mani uomini con dell'influì poiché da questi in tutti gì' eventi futuri n<
- partito; e perciò per conservarJi nel
tendimento, ha ciò operato. Quindi, m periamo, diurno in
* guardia: e se !a comi pportera il latto d'una nuova *> insurrezione in Sicilia, guardiamoci di far risalire al potei
gente inetta, poiché la Sicilia con costoi nella sua rovina
* Una stretta di mano d'un Minta, un rigo di P: no suffi- denti per fare che questi uomini trascinassero ancor le mill
precipizio la migliore terni d'Italia, la Sicilia nostra. La quale, se non
* era così balordamente governata, saria rimasta libera e san."
* l'ancora per il resto d'Italia nostra.
* Cerca, quindi, mio caro, dì mantenere vìva corrispondenza coi nostri in Patria. Tenghiamoli a giorno di tutte le speranze e dalle operazioni del partito coni ni rio e distruggiamo le loro mene perni- niciose. Procura mezzi come potere far pervenire sicuramente carta, stampe ed altro ai nostri fratelli, e speriamo nell'avvenire per dare alla Patria comune quella libertà clic gli è costata si cara, che gli
* costò l'incenerimento di due città sorelle.
Addio per oggi. Salutami i nostri amici veri. Accetta gli abbracci degl'Orlandi, di La Masa, Cipri e credimi sempre amico qual fratello
R. P.
P. S. Mantenghiamo viva la nostra corrispondenza. Questa valga per tutti i nostri, come Tamajo, Pompeiano, Marano, Di Ste- fano di Catania. Sant'Onofrio di Messina, in somma per tutti i nostri che si trovano costà, a' quali non scrivo particolarmente per risparmio < di posta. Addio .
Pochi giorni dipoi, il 13, a Pietro Marano, indicatogli dal Bagnasco. riassume gli stessi sentimenti, soggiungendo:
Alcune mie idee non le troverai punto consentanee alle tue; ma, mio caro, i fatti passati e presenti me le hanno oggi vieppiù ribadite.
* Io reputo una buona parte degli uomini, che furono alla testa
* degli affari nostri, purissimi, ma inetti per guidare e portare al buon termine una rivoluzione. I fatti lo dimostrarono. Ed oggi viepiù m'irrito