Rassegna storica del Risorgimento

1849-1851 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; SICILIA
anno <1924>   pagina <787>
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- Amori pei vi dére di riuscire
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[mento di render libera la Patria nòstra!
Se il Marano, più equilibrato, li dere; non
così, il Terasona, che trascende addirittura imo ad angui.: mo sia incenerita, sino a preferire l'odiato protettorato inglese alla rannide borbonica.
Ma più ragionevole, più promettente] più sicura gli sembrerebbe an­cora la soluzione, già ventilata e perseguita durante i Uberi ordinamenti, di porre sul trono siculo il Duca di Genova, sotto il nome di Alberto Amedeo, poiché questa risolverebbe ogni questione purché appoggiata dalle armi. Questa gli pare la via da scegliere per giungere u qualche cosa di concreto-Bando alle teorìe, nobilissime ina irrealiy.zabHi che: la opinione di pochi generosi non può influire .sulle masse, solette a dei pregiudizi, a delle particolari vedute, alle insinuazioni, alle seduzioni di chi ha
* oro per gettarglielo Giù. dunque, le poesie; e mettiamoci, una
- nella via del possibile. Alla Democrazia pura non si va per salto- Bisogna che i popoli siano moralizzati assai per apprezzare quel go-
no : e, sgraziatamente, la morale è poco conosciuta Se per
io. quindi, in questo momento, credo inadattabile un tal governo,
in questo momento, in cui una Repubblica ne ammazza un'altra solo
la ragione che questa era più debole, in Sicilia, poi, è non solo
* una poesia, ma è da stolto il credere che un tal governo potesse de-4 siderarsi. Libertà costituzionale, diciamolo francamente, suonò licenza,
* nel nostro infelice suolo: rammentalo. Come si potrebbe, dunque, < saltare a repubblica, il cui nome soltanto era segno di persecu-
* zione? *(!).
i) Mìo caro Amico.
I fatti dell'eterna citta tran pia noti qtri e nel senso che tu annunzi, cioc . che Roma per tutti i riguardi, anche j>el prestigio del nome, doveva essere