Rassegna storica del Risorgimento
1849-1851 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; SICILIA
anno
<
1924
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pagina
<
830
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villo una lettera drtlln Svi//-r;
Nini :
si trattenesse dal lagni i sconcertava il capo Queste parole
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in una collera spaveni
L.i sfuriata crispina < al vivo dipinta tera al Pilo; che è ancora notti
menti- del Cipri in tutte queste faccende, malleabilità, che, no dipoi, lo rese persino sospetto ai suoi, irriitlitiai nei loro prìn distaccò da loro. Egli capisce che, in quel momento. ;' un esito maggiore delle sue pubblicazioni e quindi un il opportuno in quanto versava in pessime condizioni finanziarie, vide quanto diradare tutte le nubi accumulatesi nel di lui cervello, e assicurare alla
ìliana, ohe stava a tutti a cuore, l'aiuto potente di un uomo intelligente, ardimentoso ed autorevole. D'altra pan l'azione dei circoli siciliani a Torino; fra i quali v'hanno porfidi, dì cui ricorderà le singole gesta nel suo Registro o libro nero; e per non smettere dalla sua costanti
dia sala da pranzo calabro-sicula un uffici che dia onoratamente una occupazione e un sostentamento a' profughi volenterosi:
Tori-. A Caro Rosolino,
* Continuo le mie di ieri: l'una speditati coli; altra con
Scalia. Ciccio è profondamente risentito contro di te
mi rincresce di molto, specialmenr ' restar*- un'operazióne commi
per combinare, e se non ali zione, dovendo ora aspetti buona e fiduciosa relazione con te. Mio cai
imporla in questo momento il dimostrar può diffi-
mpunementc e puerilmente <!<-; nostri? I..t tuii