Rassegna storica del Risorgimento
1849-1851 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; SICILIA
anno
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1924
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pagina
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851
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I. - IV,.
Iddìo l'Italia
ttorla con nuove forze nel camini >'-> più avanti
di ogni alt
tìrvi pur fittila . nazionalità, né che oggi altra via cb< libertà. Gli
renti stati d'Italia, lasciando il dominio straniero, non dterebbero l'essere nazione, rha sài ne forme, imbtanchc-
fbbero iì nostro sepolcro. 1 vani principati d'Italia non possoni unente, ed efficacemente federarsi, non possono ni vogliono libc- rare l'Italia dallo straniero, naturale appoggio del loro potere.
4. L'ideale della nazionalità italiana sarebbe in un gran
4 principato, o in una grandi: repubblica. Ma all'uno e all'altra si op-
ngono le condizioni dell'attualità. Nessun principe d'Italia, sarebbe
da tanto da scacciare da sé solo lo straniero, ed afferrare con mano
rma la Corona di ferro. Nessun popolo d" Italia, se togli i! re
* consentirebbe ad annìentire la propria personalità neìl'un
indivisìbile. Ogni sottonazionalita italiana ha per virtù del tempo acquistato una vita, una individualità, esistenza legittima ed a ha creato delle centralizzazioni parziali, cui -i connettono infiniti in- teressi: lo che di un colpo non sarebbe né utile, ni possibile per
* l'opposizione dell- ichè per venire alla repùb- blica la mestieri delle rivoluzioni, e le rivoluzioni non hanno
vigore che nelle capitali. Se poi per minorare i vizi! di una
centralità si volesse ricorrere allo sviluppo della vita munict-> pale, si accrescerebbero per tal rimedio le difficolta dell'unifica: dapoichè le capitali d'Italia verrebbero per esso a soffrire una pia perdila, privandoli della centralizzazione amministrativa, remanti cipazione dei municipii, nel tempo stesso che l'unificazione toglie- rebbe loro quella governativa e politica, oltre all'i capitali,
< cioè dell'elemento stesso delle rivoluzioni. Ci ha poi l'ostacolo delie dizioni storiche topografiche dei differenti stati italiani osi