Rassegna storica del Risorgimento

POLIZIA ; MILANO ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1924>   pagina <911>
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Milani Mio Patrìotto,
È dove sacrosanto d'ogni vero Italiano il prevenire:! propri con­fratelli dei nudi che gii sovrastano, procurarsi a vicenda i in.-//
arli, e prevedere le conseguenze degli intrighi degli infami, che non contenti dell'avvilimento dei popoli, cercano tutu' i modi per infa­marli, e toglierli la poca libertà loro avanzata.
L'infame generale- Temono Radeslcì ebbe l'ordine non a guari d'in­vitare tutta l'ufficialità ad un pranzo che coma dare al prossimo mese dì febbraio nella nosl la di Alessandria, ed il prode non
fece tale invito, poiché si sa di certo comprare o qualche
generale o ministro del Piemonte.
partì da questa povera Milano un messo dello stesso Radeski con una ingente somma d'oro, destinata forse a subornare qualche co­mandante dell'armata del Piemonte e vendervi così vilmente al più che
vile tedésco.
Se ciò avvenisse qua! sarebbe l'onore degli Italiani, quali i loro futuri destini? (inai se si verificasse! In allora, se il giogo oramai in-sopportabile pesa sul collo ai poveri nostri confratelli, soggetti al bar­baro, sarebbero schiacciati sotto il peso della loro crudeltà e infamato sempre. Bisogna dùnque indagai vi sia qualche traditore e
aerarlo e annichilirlo. Unico mezzo per far conoscere universalmente quanto quello di pubblicare in uno dei giornali un avvertimento per tutti, .. citandoli alla scoperta, rinfrancarli nei santi patti d'alleanza ed armarsi di quel coraggio tanto ora necessario per scacciare dalla nostra peni-farec tedesco. E nostro sacrosanto dovere il -.- qui sto avviso dato da
vero italiana e vòstro paìrìotta