Rassegna storica del Risorgimento
POLIZIA ; MILANO ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1924
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pagina
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913
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// SHUI> intrudente di Vigevano al Mini-ito />(-
I io d ì - i i gliare V. È. tre io In informava degli
Iano, una partita di questi -Sii" :;-> dalla bottega dì caffè il
pedone Pietro Corsio Piccolino con incarico di port e presentarsi .ut tua 'i-'i residente per avi
stato in cui erano te cose. Giunto pertantu quivi di ritorno ti detto pedone alle ore io di questa mane, riferisce di
mura di questa città, non avere potuto penetl - a perchè chiuse
ne erano le porte, avere visto cavalleria e fanteria che si aggirava sui bastioni, avere sentito nella notte di quando in quando dei colpi di moschetteria, e questa mattina circa le ore otto sentì pure tre o quattro colpi di cannone. Strada facendo gli venne narrato che iera sera sino alle ore otto si suonavano in Milano le campane a stormo, che fino alle dieci si sentivano colpi di cannone, che la truppa aveva la peggio e che si riteneva che di questa sera avrebbe la popolazione ottenuta la vittoria. Senti pure che dai cittadini cransì barricate le contrada tegole e mattoni dei torretti dei camini erano stati gettati nelle contrade sulla truppa. Questa mattina pure giunse da Abbiategrasso il signor avv. Casimiro Cotta Ramasini di Mortara il quale conferma le sovraestese notizie, ed aggiunge che la giornata della rivolta in Lombardia era prima :> i otto prossimo aprile e quindi per il giorno d'oggi, che l'anticipazione venne occasionata dall'avere sentito i disordini avvenuti in Vienna, che il Ministro di Metterriik era fuggito e si tentato dì incendiare il di lui palazzo: dirsi che in Milano la popolazione s'impadronì ieri del palazzo delia Podesteria, ed essersi gettato in corte tutti gli archivi per incendiarli, essersi colla morte di pochi soldati impossessali del palazzo del Governatore e del Vice-Re il quale era partito pochi giorni prima e si direbbe fermato a Brescia dalla popolazione. Li quattri ento soldati di presidi') in . non fanno alcun movimento e non si trovano ncmi le armi. uesta frontiera austriaca non è gran che provvista di soldati che non danno luogo ad alcun timore né lamio finora im>-.s.i <ii sorta.
dell'aggiungere infine a V. S. che in questa otta la popoli si mantiene tranquilla ho l'onore....