Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; CARLO FELICE RE DI SARDEGNA
anno
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1924
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pagina
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942
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am costretto n -k-irnirlii pi vniii- itóiif <Jtf Stai J jj * /, i : invero c* hou iti in gpjt pan.- chi- ibr OtiSfeii d'ul fcflulvoW. Éppj da un luto'Via rara bontà jdd *'e e l HUP ardente Mjgfgg 41 rf5>a?m >tlìc< li piipgg sudditi, dall'altro la sua l'udieat.'i avversione nll'AuM ria, iti eitxlctl che egiì rton loiwe nW'-un dui: rr.tirli.r una eojims/iu. ur.: che gliuio virasse l'ingerenza austriaca; donde ISjppiirtunità dPcostruv gerlo sii largire riforme costituzionali, Je1 .quali, lungi dall'egre il fine della eo>ptraZione, non sarebbero state che il mezzo per iniziar l'azione, creando inquietudini all'Austria 'e tem p mudo gì "ira I iap i alla guerra; d'iii-.djpèndenza. ,
Che Vittorio Emanuele,,pei* intimo Convincimento e per cosóenza, fosse: férmamente contrario: a ogni costituzione non è diri mclltè in dubbio, é aJsbTam visto che anche la regina l'asseriva; nwi, è pero at-trettanto certo che la sua ostilità a toccare :i privilègi del .monarcato per dirittp divino gli' potesse impedire, sotto, l'impero delle circostanze, di dare il suo assenso a giudiziose concessioni e di farsimagari promotore di qualche impresa in senso nazionale- (2), qualora egli avesse avuto al " fianco dei consiglieri di larghe vedute e-sopra tutto meno pavidi e più energici. Invece lo scoraggiamento e l'indecisioiic; "furono le nòte predominanti al manifestarsi dei disordini, come lo erano state prima quei-l'incredulità in mi movimento serio e quell'eccessiva tolleranza che avevano permesso ai liberali d'accudire con -tatto agio ai lóro preparativi.
Nonostante: il favore con cui era sta'.o accolto in Piemonte il ripristino della vecchia dinastìa, le intemperanze della restaurazione, che stoltamente pretendeva di rifare con un, tratto di pènna il passato, avevano finito per spargere a POCO a poco1 un senso, profóndo, di sfiducia e malcontento in quanti vagheggiavano leggi e ordinamenti pubblici più conformi ài nuoyj tempi e ai .rinnovati', sentimenti della nazione; ne erano valse a porvi'rimedio le modeste riforme proposte da qualche sabino ministro;,, .-cp'me il cp.: [Prospero lìàlbo. Questo fermento s'era diffuso rapidamente, specie nell'esercito e nella .parte: più gipyatìa ed eletta della nobiltà, per opera della società dei Federati, che a rigor di ter-mini non poteva dirsi una vera setta, ina. che avea comune .con la carboneria Ispirazione all'indipendtìn;za."e unìtài d- Italia, e l'odio alVÀustria, ,
(21 : K.V veramente il 'buon 'Vittorio Emanuele pareva impossibile a muovere. CUavansi parole di ha a quesìo, .a [elKiUiiciale; eh- si farebbe un di gualche COfSaj ,<ìhe; quegli austriaci leran par soverchiatori",, simili * (C. HAUDO, Autobiografia, 31).