Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; STATO PONTIFICIO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1924>   pagina <992>
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Volò KMito la voce dall'Arrivofer ogni nujfnfft dèllA '<H. è 11 folla WiMe di maniero attorno a CHIC' pochi; uhfi II Geii,. AttiurJAeo <li i-u >,. no poteva più contenerla. Pijr i-liv-isir. gfj tyttiitii f* ftudilve p volte alla baiala Auwtrìaxu tl> pe*I che iav.um di ftU? liberal* - ), 1*3 ij IM>poIo Anche durava, it nono della Handa lìwciavu ?it pace {papali;ma dopo sj WU Un cupo, ed ì papali ciano: mil pmdo .re-nerv iftoul Vergendo pcr'-iù, che stantio più uhm ili quella -)0i?:iojc li auroentavu il pericolo, e là fòlla, il Generale Austriaco condusse il distaccamento allo porta minore di S',. Vii ale. Ma ciò non fece che mutar luogo atta Scena. Giunse alla pòrta di Stv V'itale; il. Geo. Austriaco Con quéi pochi, dopo aver passato non senza pericolo tra là jfolla-clieli) seguiva, e poco dopo giunse ivi il corpo forte ancora proveniente da Lugo. Tatti i sol­dati furono compresi' da uno spavento, indescrivibile nel vedere : laistrada le mura i terrapieni le fosse coperte di' :un immenso popolo; Che urlava minaccioso: e cominciava a passare dalle minacciò ài fatti con alcune scariche di sassi, unica arma che non sia stata tolta e proibita ai cit­tadini. Conveniva però decidersi, ed il superbo Zamboni dovette etóede/e al Gen. Tedesco1 che gli mandasse; una; * eoiupetenite a salvarlo da si' Inaspettato ostacolo. Arrivo, un Reggìmento3ìrtfanteria, ed uno squa dronc di Cavalleria Tedesca, e Zamboni osò di entrare a Cavallo col generale per la pòrta della Citta onde aprire la marcia; ma se ne perni ben tosto, poiché una scarica generale di sassi d'ogni calibro lo ricoperse, e n'ebbe ben presto ferito il petto, la faccia e il cavallo.
La sua posizione il salvò, poiché ricondottosi dun salto giù per pru­denza ed intelligenza del Cavallo sotto l'arco della porta discese o per meglio dire fu tolto; da cavallo, tutto rotto: pesto, ed insanguinato, e ri-fuggiossi [sic] entro il quartiere de'. Tedeschi sotto: là porta stessa':ove le baionette austriache il salvarono dall'estremo fine. Il Generale tedesco, il suo aiutante ed i- loro soldati non furono esenti da sassate; 'tuttoché
nuovo, e ricominciò llattacco, che fu respinto con bajpnetta in canna. S'aggiun­sero allora agii aggressori .altri forséUnati, ed alle prime offesa anche esplosioni d'arme da fuoco. A questa infame provocsùàòne risposero iiualriientu i soldati con una scarica che dissipò i faziosi lasciando sul luogo sette di loro feriti e prigionieri >..
(r) 'dliuQizialt stessi austriaci ridevano di quel1 vergognóso- corteo, che dovevano fare a quelle truppe; ed',) <Generale; tedesco per lo primo; il quale per diradare le minacciose fronti de': Bolognesi', fece dalla sua musica militare suonare la Marsigliese, accòlta da frenetici applausi' *.. UU.KTTL La mia pri­gionia, p. 96.