Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; STATO PONTIFICIO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1924
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pagina
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996
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fitti: b -l'-"- uu u,m..fc> cl!ìi 'li-p.-tali, 'hi ft fi fofl* Vrfe Un: f,ri*i" universale desiosi, ehi iiHjtfùuN p.' vii., e riposero k armi". Ni-1 meni re però, 6 :.t:ur'fi!ilì otevsHÉlf Ulto azzardo firn-proverarli deb loro vìlu contegno. ot'U:idu * coniromo a sofTèr-toto jé, Vi tenta1 dì quel ìledesco .pile; lóro irragionevole trafilainza. Un ppàfe udendo che sii OSàVà parlare il vero sguainò (a spada, é ne trafigge II peno a '{Ufi misero, Se nou se ne schermiva: non ri srhrraù pefò da uri secondo, colpo sulla testò. A quelito atto,, il popolo accresciuto "Qn; ptìtè più sto re alfe iridar ; piiva in quel punto condotto dal j caso, dalla provvidenza un biroccio pieno di s twseinato da un pacifico sommatilo (èie], il quale non sapeva cerio di essere destinato .J cosi .salutar*: oiVtèio. Fu un punto solo fl vedere, il biròccio, il vuOtarìo e il far volare una tempesta sasi-icori ti; fjue' papali, che erano già
. tornati ad; un. grondo attaccò-. Inveititi' da ogni lato .si diedero.ad una precipitosa l'ut;;:: ed al 'Savore di molti bivi, e trivi) che concorrotto pn.'sso alle Torri i più scamparono illesi: .alcuni però non ebbero ugual sortéj poiché uno rimile ferito mortalmente 'net capo da un sasso indiscreto,, che gli fendette una tempia,, e poco tempo l'anima [sicj sua Volò Irai martiri f .un " altro tu nà1conci' da alcuni cólpi ricevuti giV riosamentft nelle reni; un [fcepó incontrato mentre fuggiva da uno che ] avevi un sasso apprestato all'uopo dovette iranguggìaRJi [sic] a suo dispetto quasi tutti i denti e fu portato, vomitante sangue all'ospitala
Ma l'orribile .assstLssiniO commesso la sura del primo Maggio vìnce ogni altro, Emidio Miriarelii impiegato, di Dogana,, uomo: ipadJteo. da,
man partito, fi i tutti strinato uo.h.va sulle, dieci della -stra alla pift-pria CaKa.-, 'ó imentre' .é'rai elle Vtcìuanzc: d.ella chiusa: .< S; pOmeuico venne aggredito da due Papali, i quali aberrandolo gl! iniinsannio di poetarsi eia! loro Comandante che lo richiedeva. Egli gridava ci)* non aveva ; jè are. tie curi e*sV ne 'còl Gomandarite, ma venne trMcinàtó a ifora.
.ed ìn: luogo di conduriQ dal Ccmjandante lo guidarono! nel -più remoto d'un piccolo prato che costeggiava il muro dèi convento de' Domini-cani ed ivi i>li immersero mia baionettata nel ventrei poscia lo derubarono del suo 'orologio, d'oro, e d'alirr ;e'fiettì .1 contenti gli diedero più c-.o5pi d.i sciabola sul capo meiure:. ent già disteso.;a tèrra, riducen--dolo 'ini :Otìe Stato iche>' la. uiairina dopo [il .non si .ieonoM.va, La W-