Rassegna storica del Risorgimento

1840 ; PAOLINI CLEMENTE ; POLONIA
anno <1924>   pagina <1003>
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fc jftò suonata Tom del prliiiO twgimle nllu nuMra universo rlunlou* p<w! la cornuti* Patria nòstta, PEpròpa} tiu larderà a (tuonare quella ddl'uliUuo siégiude decisivo. OobtaiovV dumpie, " prodi fratelli,, ti quento uoKirP. gridò,e Siate .pronti al brando.
l."rtMtita vcilpti francese non teme I stvii vili Francesi, già resi ttfpfdJ dal dolce Nonni fero dell Carta a ddtrOro; teme bensì voi. temenof, tsmtt-i prodi della Rtufa, della Prussia e della Germania, 1 quali sono pure ventri fra telili e sorgeranno tqiito con voi e'eon. noi facendo: causa comune,
Siate dunque pronti alla gran: lotta e velaci; qual fulmine distruttore, Cada IL Romano Levitai Cadano tutti-: moderazione -e pietà non abbiano mai ricetto nel vostro cuore: gloriosa nostra itysegna sìa stnprc ti', sanile dèi; pèriìdii Pu­gneremo do fòrti è vinceremo:, Uà nostra vittoria sta. già scritta nel libro del fato.
Addio,, valorosi fratelli. Addio sul campo,del sangue e della ;gloria.
Parigi, suIPt-strerrto fine dell'anno IX.
Il proclama, "se fa, accettato, come genuino dall'Incaricato d'affari pontifìcio, che si aftrettaya ijjlJé gennàio a riismetterne copia al Gar-dsnaleSegreEario1di Staioiil; Lambruschirti) Or), suscitò sospetti sulla sua autenticità nei funzionari della polizia toscana, non tanto per il suo ca ratiera eccessivamente rivoluzionario, non proprio consono ai tempi, fjuanto per ila poca buona lama del confidènte e per la scarda fidùcia che, dati fi suoi precedenti, godeva negli uffici;.della Presidenza del Buon Governo. Còsi, iniziate subito le indagini, ai dovette beni presto esclùdere che hi paternità del proclama spettasse all'avvocato Vincenzo [Salvagnoii, come ehi stato vagamente affermato,è poi si riuscì a sta­bilire che di quello scritto sedizioso era stato ideatore e compilatore, per farsene me rito, lo stesso Paolini, che si era forse valso per la stampa di quello scritto, come precedentemente di altri, fogli consimili, dello stampa­tore Galletti. Parve alla polizia granducale che fosse colma la misura; '.e U Paolini, colpevole di altre fata "delazioni e inventore dì altri simili manifesti incendiari venne sfrattato dalla Toscana: jj E
Nondimeno, ancht: dopo l'espulsione dell'immaginoso confidente, con. rinuò a Firenze e nelle altre città minori della'Toscana, in quello stesso anno e negli anni successivi,- la vigilanza attenta e continua intorno
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>(*) Archivio VaOtìino ... Sjfr*M/a diStato - .Yunu'atura; dì f'ryrfar-.- 253, no 1840, no. 15824.6 15838;