Rassegna storica del Risorgimento
MERCANTINI LUIGI
anno
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1924
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pagina
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1015
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Recensioni
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Occorre- i.iv./,; riprendere ti aggio del PnneUft per penetrane mono <<wW? tk.imente nell'animo tlt GucrmaU io wK*rm prlìrtà 1 CO)(UJIÌI cor) la frauda 69*tertt4]j[to)ertinit(, poi t tentativi di unj.rnj cbn Gioberti, Ma1ru'(BGnrtq A). berlo. Ì tu- termini dulia risurrctfoii wwioijati-i tirarla, unità, fòdipendenwir. K iKWye anche plaudite ni irioo/b dello (trini1 plomontosi KI1-campi lombardi; OgKi si avutimi ita unita <t* tt'A ROo Ciarlo Alherto; "Vip < ' tritano siiifOe.unilArln-Ctcaccte blsdgn* tìVC: vi adatti M3 >diigno tàpH . Piti 'lardi, i?u ì -dfoustri militari Tu ancora il <5ijérrAw a -vede giusto per Carlo Alberto c'I'Italiit: - Qè *o egli seguitasse te esempio, àie? no .:fc. nucivò, in famiglia deponendo tino scettro diventato' troppo peso alla sua mano tremante,, i suoi figli come giovani àtpAileHpO'frebbero percorrere tanto spazio di cielo .* Disgraziatamente egli fu sorpassato dagli avvenimenti; e. come non comprese il tentativo dtìla futura Lega A'azfaHufr tentalo dal Gioberti,' cosi non comprese. poi il-Cavour. Avve-1 nula l'unificazione italiana, con. Rorna capitale, da luì presagita e ardentemente augurata, egli fu escluso, dal' "parlamento; e moriva cruccioso e in disparte, non altrimenti di un altro grande suo avversario: il barone Bettino Ricssoli.
Carteggio tra MARCO MINOHÉTTI e GIUSEPPE PASOLINI per cura di GUIDO PASOLINI, voi. ! 0S46-.1S54), forino. Bocca, 1924. tn 8 pp. 27,5.
Uà pubblicazione etto fòoldo Pasolini autore di un pregiato studio sp.. Adriano VI ha iniziato, dei carteggio-Scambiato tra Marco Mingheui e'Giu-seppe Pasolini per olire irent'anni, fra i più notevoli della formatone delPnri>tft- italiana, riesce senza dubbio opportuna allo Studioso. È dei tempi più .-receuit una tendenza .diffusa, a p>meuare più intimamente nelle vicende del nostro Ri> sopimento, a uscire daÙe frasi Wue dalla storiografia etouneme è vacua, a co-
istruire imn ricca e varia trama r<fi ciò che. fu la nostra epopea nazionale. È abi-j tudiuc attribuire la formazione italiana 11 una schiera di eletti; ma é pur certo che Senza un vìvo e vasto riflesso; della loro nziuue, senza le grandi prove wsl-
1 ietrivc u decisive. ne si Sarebbe potuto attuare tifi: di*éjfn tanto:-Cpró.Rfefifi)ÌJ rarebbe stato agevole inserire li1 protteraa italiano irà lei molteplici e-urgeiiti esigenze della Vita nazionale. -
C'éi ìfcr altre paroley nel divenire del nostro Risorgimento una cosi, salda forza morale, unu coscieiWa cosi, attiva e fattiva, una lede cosi ardente,: pur Ji le dis'dìiisn.ui Ì gl'ìliWrotifortiv'.'h- BJ "* M. fflfi a .parlare' d'i: .fòrze' indiv-i-duali o- limiiate. Non rnaLitówfe l'itala gnjc dalle limite vite espresse figure cosi divede e pure coiivergenti dalle vsirie porti' d.' Italia dalla dolorosa passióne dell'esilio allo>tessoi gne: .c'y ira esse un'indubbia e ìncnncellabilr aria di famiglia che le" accomuna in un'atmosfera di costanza, di ÓSontà; e-'di;sacrificio. Cosi *i sjné l'espilOSitne del >cou le ;gioie è i tripudii un po' iu-' gcnui, che- :cOn bonomia ironica ir dtsse.ro Quarantottate; cosi, caddero leviliu1