Rassegna storica del Risorgimento

TORINO
anno <1924>   pagina <1030>
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Terminala hi calda e lunga ovadOne prende per primo la pattila Ii Vgte* asaa m eÀMMAiM, presidente dei Comitato picmotttene ;ee pranundali guenie discorso:
Maestà,
* Ogni anno gli aderenti alla Società Nazionale per la Storia del Risorgimento Italiano si adunano a Congresso presso la sede di uno dei Comitati Regionali per discutervi comunicazioni di'ordine storico e provvedere all'adempiménto dei compiti della nostra Associazione. Quest'anno, per benevola deliberazione dell' ultimo Congresso di Milanóv Torino è stata designata a sede dell'adunanza generale dei soci. E questo onore, che fu accolto con la maggiore soddisfazione dal Comitato Piemontese cui presiedo, ci è toccato segnatamente perchè si vo­leva dalla nostra Società Nazionale, nel 75. anniversario della sua morte, com­memorare degnamente il magnanimo Re Carlo Alberto.
In Torino, dove Re Carlo Alberto visse e regnò e tanto oprò per l'Italia col largire quello Statuto che è la pietra angolare delle nostre libertà politiche e divenne la base dei plebisciti e io Statuto del grande Regno d'Italia e col, bandire contro l'Austria la guerra d'indipendenza che fu il sogno e il tormento della Sua vita e che poi condusse alla unità Nazionale, che la radiosa giornata di Vittorio Veneto ha consacrata 36 compiuta, in Torino'doveva più che altrove risuonare calda la eco dell'ammirazione e della gratitudine del Suo popolo. E da Torino, dove, iniziata dal Re Carlo Alberto la redenzione delia Patria no­stra, le fiera aquila di Savoia spiccò il volo per posarsi sui colli di Roma, do­veva partire l'appello ai nostri consoci per riconfermare quella esaltazione del glorioso per quanto sfortunato Re nostro, che la Storia consacra ognor più e che la parola elevata ed eloquente di Paolo Boselli farà rivivere nella mente e nel cuore di tutti noi. Con questo appello la Società per la Storia del Risor­gimento ha compiuto un suo alto dovere.
E siamo vivamente grati a Vostra Maestà di essersi degnata di associarsi a noi nel compimento di questo dovere. Voi, forte in guerra e savio in pace, che avete avuto la somma ventura di ricongiungere alla Madre Patria tutte le
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