Rassegna storica del Risorgimento

TORINO
anno <1924>   pagina <1035>
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Era in Carlo Alberto una sola passione, là passione dell' Italia Indipen­dente per opera sua *. Cosi asseriva Clemente Solaro della Margherita, che. ministro, durante là anni, di re Carlo Alberto, quella passione pertinace-] mente;, ma invano, contrasti; Oiòsue. Carducci nominò Italo Amleto il Re del riscatto, non con l'impeto sdegnoso di Giuseppe Mazzini ma per questo che egli sì Infinse lungamente per: l'indipendenza non senza dolore e pena e 1 profóndo turbamento suo *.
La passione di Cario Alberto, attizzata dallo spirito indomito, dell'ava idealizzatrice, -originò dalle vicende storiche della Casa di Savoia, nelle quali sempre l'Austria torna insidiatrtee, avida di sovrastare con autorità imperiale nel governo, colle soldatesche nel paese. Spuntò essa nell'esilio francese, in composto in ogni cosa, tranne nella soggezione ad un dominatore superbo; divenne vocazione nella giovinezza ravvivata di sensi italiani dai libri* dai viaggi, dall'esortazione dei maggiori interpreti del pensiero nazionale; si ali­mentò in quella Torino che. Infastidita dalle tenebre sopraggiunte e dai pre­giudizi risuscitatij tendeva l'occhio a Napoli, t'orecchio a Milano; proruppe nel 1821 fra giovani fervorosi e milizie impazienti' di gettare 11 -grido libera­tore; e, ora. misteriosamente coperta, ora guizzante còme un. baleno dal salmo doloroso all'epopea gloriosa; non mai: si è estinta ed oggi ancora dif­fonde da Superga luce immortale.
Con slmile passione Carlo Alberto attese il suo astro e prosegui con at-teggiameutl, con accorgimenti, con discorsi non sempre concordi, ma sempre nxl essa intimamente fedeli e la rese partecipe della ragion politica ch'egli] itraeva dal sacri libri e la teneva inseparabile * nel cammino dell'Onore, H solo che egli volle conoscer*:* e nelle ore delle religiose visioni ; e per essa, cavaliere crociato nelle sante guerre, se obliava davanti alla morte Immi­nente, tntto in Dio assorto, tutto ali* Italia votato.
Carlo Alberto dovette essere maestro a se stesso* A due anni senza padre mentre la Principessa ondeggiava tra le antiche e le nuove opinioni,, egli dovette andar vagando ora a Parigi, ora a; Qincvra, In scuole e convitti dove erano mescolati! ceti, confuse e cozzanti le idee, disparate le colture e fram­miste te fedi religiose Nel pomeriggi ginevrini la madre ad alta voce leggeva i,'versi- ossianici del Cesarotti pronti'a suscitare la fantasia giovanile.
Intìnto Napoleone, non pari, in simili contingenze alla sua grandezza, angustiava ed offendeva in più guise Carlo Alberto. Il quale icòsl nella prima giovinezza ebbe l'intelletto e l'esperienza della vita comune e dei cimenti politici e sociali ;r provò nella propria sorte la sorte degli oppressi e fra le leggende immaginose e la leggenda viva dell'imperatore germogliava in lui quell'elevazione eroica die passò nelle sue gesta.