Rassegna storica del Risorgimento
TORINO
anno
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1924
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pagina
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1038
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Il Regno di:Curio Alberiti cambiò II volto alla Monarchia Plrmofi'awco litui spiritualmente In Monarchia Italiana,
Egli II adoperava per estenderne a tutti gli Italiani l'attrazione ei'eacmplo. Riformatore progressivo, afforcava la compagine delle; lalltuzionl I nutrendo grado a grado i nuovi nei tradizionali ordinamenti.
Nell'Università IsHtUV Cattedre'modernf un dalmata u>n piriti Italiani fu maestro di eloquenza: elevate le scuole del popolo: le scienze irraggiavano.
Per onorar gli ingegni: e le opere civili il Re istituiva un nuovo Órdine di cavalieri, creava una nuova nobiltà. Agli artisti porgeva quel favore che innalza. Le opere loro significavano.! destini della stirpe Sabauda, l'eroismo1 del popolo piemontese. -
Il Re avea frequenti intorno a sé* scienziati, scrittori, artisti, di ogni parte
d'Italia: e a si li avvinceva: alto della persona, bello di nativa eleganza, col
I suo tratto, sempre d,t re, di consueto severo, ma col gesto, accogliente, conia
simpatia del sorriso, collo sguardo ora lampeggiante, ora dolcissimo che pene
trava, coll'amabilità della parola fattasi ormai accorta, tuttavia allevatrice.
Promosse con alacrità gli studi storici :; dai secoli della sua Casa scaturiva la virtù della sua missione. Ed egli diceva ad Ercole Ricotti: Rammenti nell'Università che è italiana l'origine della mia Casa ; diceva a Tommaso Val-lauri: * Rammenti nel fasti della mia Casa eh*io npn sono re savoiardo, ma I re italiano .
Cominciò a germogliare la libertà economica rispetto alle manifatture, ai traffici, alle discipline annonarie: essa progredì a grado a grado e divenne nella pienezza' dei tempi principio informatore per la politica del conte di Cavour fidente in tutte le libertà;
Singolarissima fu la religiosità di Carla Alberto sorta nella prima dimora torinese, avvivata nell'abbandono di Firenze. I Egli, anacoreta nella Reggia, orante a mezzo della notte intorno al Lago
di Pollenzo, promotore di santificazioni, uso alle mistiche visioni, credulo pur anche in alcun tempo alle veggenti ispiratrici: pietà questa esorbitante nelle commozioni spirituali, bensi pura e profonda, munifica. Intesa ad onorare col favore dell'arte e della fede tombe ed altari.
Ma erra chi reputa che simile religiosità abbia offuscato o soverchiate le] ragioni del reggimento civile quale era costituito dalla tradizione e dalle istituzioni:- * Darci il mio sangue per la Chiesa disse egli un giorno ài Là1 Margherita - - ma derogar non posso ai principi dei mìei magistrati che .furono quelli di Ormea e di Bogino .
Gli italiani miravano nei regno di Carlo Alberto il costume onesto dei pubblici uffici, il progrediente accordo dei ceti sociali nella vita Cittadina, il buon vivere comune. Miravano sovratutto l'esercito, guarentigia, speme ed'orgoglio di' tutti gli italiani, l'esercito, bello e gagliardo, in forte] disciplina coi suoi campi risuonanti di canzoni come di guerra, colle trombe del suoi bersaglieri balzati allora al corso pugnace.