Rassegna storica del Risorgimento
TORINO
anno
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1924
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pagina
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1040
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L'Austrt die si provava A joriinr' junmcBtlirtco nwbb adfta Yarao ill La Russia adoperavi*: invanì, per attraversar*!*1 vi, rtg Il giorno In" cui ni Santuario 4'ttrègina si bandi la nuova-.t'alutatti. I fuochi nee*ti sulle alle yèti* dell'Appennino l'unndiwtnvàito ai popoli rlftiilevatl e cotinii.L
All' impresa dell'Indipendenza doveva annodarsi IfavquIltoduUa libertà, Carlo Alberto per assai tempo ai tenne perplesso.
pei Governi rappresentanti egli temeva le gare-,, la .irrùziune, NmtàfcU litft. Temeva che colia discordia, le cgeraìdOni, co) tutto Mer conoscere, tutta librare; si indebolissero le energie e* la fiducia1 la serenila necessarie ad un fortunato andamento della guerra.
Nondimeno tutto avvertiva cito alla guerra nazionale dei Re doveva unirsi la guerra nazionale del Popolo; ringagliardito e assembrato nelle istituzioni della liberta.
Le riforme del '47 non erano consentanee al Governo ristrette, non soffi-denti per un Governo libero, perche, in alcune parti indeterminate e Inoppor-1 fune, e nel tutto insieme espressione di tendenze- nuove; non affermazione di uh nuovo diritto politico.
Carlo Alberto capi, tacque, non rispose alle voci che plaùdivano per affrettare, prese atteggiamento di sovrano che non piega; ma fortifica là propria coscienza, affidandosi ih'Dio, liberamente risolvette.
Cingendo la corona, aveva promessi. i .cambiamenti: resi necessari dnl-l'avanzarsi progressivo delia civilizzazione ift 11 '3 febbraio del 1848,, calmo e sereno veniva dichiarando ai maggiorenti del Regno ch'egli - voleva la felicitàj dei suoi popoli compiuta in. un libero governo ..
Comechè fosse ad esemplo la. Carta Francese 11 R[é avvertiva . che non s'imitassero servilmente le Costituzioni di altre oróibni; .
Tutte le libertà e ile Installatoli! connaturate coli Costituzione, non éolo egli consentiva, ma voleva vigorose e sincere. Salve bensì, e piana,in/*tàè voleva le prerogative e ie facoltà della Chiesa cattolica; e mantenuti gli Ordini cavallereschi con le loro dotazioni * per idealità tradizionale e per benefico intento.
Lo Statuto di Carlo Alberto fu pensato, voluto, concesso veramente con lealtà di rè, con affetto di padre *: fin dall'Origine esso fu 16 Statuto dell'Italia, per r Italia.
Il Re di Napoli correva largheggiando come chi prevede far cosa passeggera: il Papa non poteva per ia confusione dei due poteri; il Granduca: fiftÌGr nava tra mutabili andamenti. Lo Statuto di Carlo Alberto, valevole a 'conformarsi alle idee e agli eventi, onde fa vita dei popola si svolge, fu il fulcro della unione nazionale nel fatidico decennio: ebbe dalla rivoluzione italiana la sanzione inviolabile, ed acquistò al Quirinale il sigillo della perennità.
Tutti gli Stati sentirono che l'Italia risuscitava e che ne sarebbe mutata la condizione dell'Europa e tutti gli Stati; segnatamente i maggiori, fattisi in tomo a Carlo Alberto affinché In aito non levasse la spada, avviavano quella